Calamarelle alla Votapiatto

All’apparenza sembra una frittata ma solo all’apparenza però, la votapiatto insieme alla tiella è uno dei piatti tipici di Gaeta, meta turistica e città balneare del basso Lazio.

Per prepararla non ci vogliono molti ingredienti, bastano delle calamarelle o calamaretti freschi, olio extravergine di oliva, farina, sale ed un pizzico di peperoncino.
Le calamarelle dopo averle panate si cucinano in una sartana o padella a fuoco vivace, ha le sembianze di una frittata, ma nella votapiatto non ci vogliono le uova, è la farina a fare da legante.

Il nome di questa deliziosa ricetta, deriva dal procedimento che si usa per “rovesciare” il composto nella padella. Quando un lato della pietanza è cotto, solitamente si usa un piatto posto sull’imboccatura della padella, e con rapidità e accortezza si gira quest’ultima lasciando il composto nel piatto, che verrà poi riposto nell’utensile per terminare la cottura.

 

Le calamarelle come da tradizione devono essere freschi e non surgelati o congelati, poichè  la resa non è delle migliori

Della votapiatto ci sono alcune varianti, si possono preparare con le alici, le triglie, con le suace e con altri tipi di pescato.